(Tatanka Yotanka-Toro seduto)Voglio che tutti sappiano che non ho intenzione di vendere nessuna parte della mia terra, ne' di avere uomini bianchi che tagliano i boschi lungo i fiumi, specialmente le querce. Sono particolarmente affezionato ai piccoli boschi di querce.Amo guardarli e sento reverenza per essi, perchè resistono alle tempeste invernali e al caldo estivo e, a nostra differenza sembrano prosperare e fiorire durente queste stagioni

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La sardegna sulla rotta dei fenici

lunedì, maggio 10, 2004

Non credo che qualcuna delle persone/kb che passano in queste pagine , abbiano mai dedicato una serenata a qualcuno, o anche ricevuta. Spazio alla fantasia e all'arte, come la musica e la poesia, ad esempio. Ed è per questo che riporto alcuni versi d'antiquariato, in lingua campidanese, nella speranza di non fare troppi errori. Li ho presi dalla mente di un vecchio zio. Buona lettura e buona musicazione.

1)In sa domu de fronti, dormiri sa turtura mia. canta chi bollis cantai, lassa sa malinconia.

2)ohi ohi su pei, ca ma puntu una spina, chi ri coias cun mei, ti pongu de cappellina.

3)tres limonis tres limas, tres arangius cond'unu frori, piscandi a chi ndi stimas, chi sesi unu pescadori.

4)piscadori de paggellas, piscandi una murena, po' amai a tu gravellu, sa rira passu in pena.

5)pirricoccheddu e pruna, benditi in sa parara, e ndi fastiggias unu, ind ogni cantonada.

6)sizzicorreddus pringius, mongettas partorendi, mind ha furau su coru, candu festis fastiggendi.


Mare forza nove-cielo rosso-blu. quello che si vede sulla foto,vera, è la firma, vera, di Gigi Riva. chi può vantare un simile cimelio?

 


postato da amara | 08:57 | commenti (29)

protestare contro l'abolizione della teoria dell'evoluzione di Darwin, nei programmi scplastici. ************************* > quelle ombre sotto i lecci piegati dal maestrale.. > °°°°°°°°°°°°°°°°°°°° HASTA LA VICTORIA SIEMPRE Cosa pensava Fabrizio De Andrè "I sardi, a mio parere, deciderebbero meglio se fossero indipendenti all’interno di una comunità europea, ma anche mediterranea”. “La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”. Fabrizio De André 1996 pensava questo.
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........................... in questo momento sul mio treno

Sa die de su sirbone: forrogange cun su murru in chirca de cosa de mandicare, como m'iscarfo s'ischina in d'una matta de suberju,e sigo a caminare ainnantis.